Ravvedimento operoso

Come regolarizzare

La legge di Stabilità 2015 amplia sensibilmente la portata del cosiddetto ravvedimento operoso.

Per i tributi amministrativi (Agenzia Entrate) viene meno la preclusione prima prevista in caso di "inizio di controlli fiscali" e lo sbarramento temporale coincidente con l'anno dalla violazione o con il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui la violazione è stata commessa.

La preclusione derivante dall'inizio di controlli e la preclusione temporale continuano ad operare per le altre imposte (non Agenzia Entrate): dazi, accise, IMU, TASI, ecc.


Attenzione: a decorrere dall'1 gennaio 2016 è stata ridotta al 15% la sanzione minima nei casi di versamenti effettuati con un ritardo non superiore a novanta giorni.


La sanzione ridotta è pari:

a 1/15 di 1/10 del minimo per ogni giorno di ritardo, se il versamento dell'imposta è effettuato entro quattordici giorni dalla scadenza

a 1/10 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene:

  • dal quindicesimo al trentesimo giorno dall'omissione o dall'errore

a 1/9 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene:

  • entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, oppure,
  • quando non è prevista dichiarazione periodica, entro novanta giorni dall'omissione o dall'errore

a 1/8 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene:

  • entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure
  • quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore

a 1/7 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene:

  • entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure,
  • quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall'omissione o dall'errore

 a 1/6 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene:

  • oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure
  • quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall'omissione o dall'errore

 a 1/5 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene

  • dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell'articolo 24 della legge 7 gennaio 1929, n. 4), salvo nei casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o di omessa installazione degli apparecchi per l'emissione dello scontrino fiscale)

 

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