Regime fiscale agevolato

L'art. 9 del D.d.L. della Finanziaria 2015 introduce un nuovo regime riservato ai soggetti di minori dimensioni a decorrere dal 2015 denominato "Regime fiscale agevolato per lavoratori autonomi" o regime forfetario.

In breve, tale regime, destinato prevalentemente ai giovani che desiderano avviare un'attività, è caratterizzato da:

  • la determinazione semplificata del reddito, attraverso l'applicazione di un coefficiente di redditività ai ricavi/compensi (non è pertanto riconosciuta la deduzione analitica dei costi/spese)
  • l'assoggettamento del reddito così ottenuto ad una imposta sostitutiva di quelle sui redditi, delle addizionali regionali e comunali, e dell'IRAP pari al 15%
  • l'introduzione di agevolazioni anche ai fini contributivi
  • adempimenti semplificati, confermando sostanzialmente le disposizioni vigenti nel regime dei minimi

I requisiti di accesso, con riferimento all’anno di imposta precedente, prevedono che il contribuente:

  • non abbia conseguito ricavi ovvero abbia percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori ai limiti specifici dettati dalla norma, diversi a seconda del codice ATECO che contraddistingue l'attività esercitata
  • abbia sostenuto spese per un ammontare complessivamente non superiore a 5.000 euro lordi per lavoro accessorio, dipendente e collaboratori (anche a progetto) compresi gli utili da partecipazione e le spese per prestazioni di lavoro di cui all'articolo 60, Tuir
  • il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell'esercizio non superi i 20.000 euro (esclusa l’IVA in acquisto anche se non detratta). Restano in ogni caso esclusi dal calcolo i beni immateriali

Il regime forfettario è invece precluso:

  • ai soggetti che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell'imposta sul valore aggiunto o di regimi forfetari di determinazione del reddito
  • ai non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in uno Stato aderente all'Accordo sullo Spazio Economico Europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto
  • ai soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuino cessioni di fabbricati, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi
  • ai soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente per un importo eccedente i 30.000 euro (l’importo diviene irrilevante nel caso di avvenuta cessazione del rapporto di lavoro)

La Finanziaria 2016 ha poi introdotto anche una particolare tassazione per i soggetti start up che presentano i seguenti requisiti:

  • non sia sta esercitata, nei 3 anni precedenti, una attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare
  • l'attività esercitata non deve costituire una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte o professione
  • qualora sia la prosecuzione di un’attività esercitata da un altro soggetto, l’ammontare dei ricavi/compensi del periodo d’imposta precedente non deve essere superiore ai limiti di ricavi/compensi previsti per il regime forfetario

In tal caso il contribuente potrà applicare una aliquota sostitutiva dell’IRPEF, comprese le addizionali, e dell’IRAP (l’IVA non è dovuta) nella misura del 5% per i primi 5 anni e del 15% dal sesto.

In merito all’aspetto previdenziale la finanziaria ha modificato il comma 77, L. 190/2014 disponendo che il reddito forfettario costituisce base imponibile ai fini previdenziali e che su tale reddito va applicata la contribuzione ridotta del 35%.

Di conseguenza, i contribuenti che apriranno una partita IVA per lo svolgimento di un’attività di impresa dovranno versare un minimale ridotto del 35% (quindi non si applicherà più il minimale INPS previsto in precedenza per artigiani e commercianti in regime ordinario) più la quota proporzionale calcolata sul reddito determinato a forfait.

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