Dichiarazione di Successione

La dichiarazione di successione è un documento fiscale utile a comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare e la composizione dell’asse ereditario del defunto e a calcolare le imposte dovute dagli eredi a seconda del loro grado di parentela e alla natura dei beni caduti in successione.

La dichiarazione, quindi, riepiloga tutti i beni e i diritti di proprietà del defunto che rappresentano il suo patrimonio, ovvero l’attivo ereditario, dal quale si potràdedurre l’ammontare dei debiti che formano il passivo ereditario.

Tra i più comuni beni e diritti che formano l’attivo ereditario troviamo:

  • beni immobili (terreni e fabbricati)
  • denaro contanti e titoli al portatore posseduti o depositati presso terzi
  • gioielli, preziosi e mobilia (si presumono compresi per un importo pari al 10% del valore netto dell’asse ereditario)
  • rendite, pensioni e crediti (tra cui anche rimborsi fiscali)
  • partecipazioni in aziende, quote sociali, azioni o obbligazioni

Sono invece esclusi dall’attivo ereditario, semplificando, i beni e diritti iscritti nei pubblici registri (ad esempio gli autoveicoli e le imbarcazioni), le assicurazioni sulla vita o caso morte, i titoli di Stato o del debito pubblico.

Tra le passività riconosciute, in generale, rientrano:

  • mutui e finanziamenti
  • debiti verso banche compresi i saldi passivi su conti correnti
  • debiti cambiari e debiti tributari

La dichiarazione deve essere presentata, entro un anno dalla data della morte, esclusivamente in via telematica (a partire dal 01.01.2019) direttamente dal dichiarante o da un soggetto intermediario abilitato; non deve essere presentata, invece, se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e qualora l’attivo ereditario non sia superiore a euro 100.000 e non comprenda beni immobili.

L’imposta di successione, diversamente dalle altre imposte, viene liquidata dall’ufficio sulla base dei dati indicati nella dichiarazione; il pagamento dovrà essere effettuato entro 60 giorni dalla data di notifica dell’avviso di liquidazione.

La normativa prevede delle aliquote e franchigie diverse, nello specifico:

  • 4% dal coniuge e i parenti in linea retta per la quota di patrimonio eccedente euro 1.000.000 per ciascun erede
  • 6% dai fratelli e sorelle per la quota di patrimonio eccedente euro 100.000 per ciascun erede
  • 6% dai parenti fino al 4^ grado, affini in linea retta ed affini in linea collaterale fino al 3^ grado; non è prevista alcuna franchigia
  • 8% per tutti gli altri soggetti; non è prevista alcuna franchigia

Se l’attivo ereditario comprende terreni o fabbricati occorre autoliquidare e versare le imposte ipotecaria e catastale rispettivamente pari al 2% e 1% del valore catastale degli immobili.

Con la presentazione telematica della dichiarazione non sarà più necessario effettuare le volture catastali dei terreni e fabbricati; il sistema telematico fornirà una ricevuta, contenente l’esito della domanda, indicando se tutti o solo parte degli immobili sono stati volturati.

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